Green Pass Covid: qualche informazione sulle nuove modalità per tornare a viaggiare in Italia e in Europa

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Green Pass Covid: qualche informazione sulle nuove modalità per tornare a viaggiare in Italia e in Europa

21052021

Certificato Verde Digitale: come richiederlo e come funzionerà in Italia ed Europa?

Negli ultimi giorni abbiamo sentito parlare di Green Pass o Green Digital Certificate, ovvero il Certificato Verde Digitale. Ma in cosa consiste questo certificato e come sarà possibile richiederlo?

Proviamo a fare un po' di chiarezza tra le informazioni che sino ad oggi sono state divulgate dai vari Governi e facciamo un piccolo riassunto dei punti più importanti. 

 

Prima di tutto è doveroso specificare che il certificato europeo è stato pensato per facilitare la libera circolazione all’interno dell’UE e sarà un documento indispensabile per la ripresa dei viaggi e del turismo in sicurezza: attestando il proprio stato immunologico (ovvero avvenuta vaccinazione, guarigione o risultato di test negativo), sarà possibile viaggiare all'interno degli stati della UE semplificando gli spostamenti e adeguando le restrizioni vigenti per garantire la salute pubblica, assicurerà, inoltre, un trattamento non discriminatorio a tutti i viaggiatori che ne saranno in possesso, evitando restrizioni quali la quarantena o i tamponi.

 

La sua estensione anche a Paesi non appartenenti alla UE come USA o Israele è auspicabile e verosimile.

 

Come si presenterà il Green Pass Europeo o Certificato Verde e che informazioni conterrà?

Quello che al momento sappiamo è che il Certificato Digitale Europeo entrerà in vigore a partire dal 1° luglio ed è verosimile che verrà digitalizzato mediante una app, con QR code specifico e relativa firma digitale, in modo che possa essere protetto da eventuali falsificazioni. 

Verrà rilasciato dalle autorità sanitarie predisposte da ogni singola nazione. Per verificare la reale autenticità del certificato sarà necessario scansionare il codice QR così da verificarne la firma e leggere i dati.

Il documento conterrà soltanto le informazioni necessarie come il nome, la data di nascita, la data di rilascio, le informazioni rilevanti sul vaccino/test/guarigione e un identificatore unico.

Non potrà, inoltre, essere registrato dai paesi visitati. Ai fini della verifica, verrà controllata solo la validità e l’autenticità del certificato, verificando chi lo ha emesso e firmato. Tutti i dati sanitari rimarranno quindi nello stato membro che ha emesso il certificato.

Il documento, affinchè sia valido, dovrà attestare una di queste opzioni:

  • Certificato di avvenuta vaccinazione per il Covid-19.
  • Possesso di test negativo al Covid-19 entro 48 ore.
  • Guarigione dal Covid-19 da massimo sei mesi.

Per quanto riguarda il costo, non ci sono ancora indicazioni precise, quello che sappiamo allo stato attuale è che i certificati di guarigione o di avvenuta vaccinazione saranno certamente rilasciati gratuitamente dalle strutture sanitarie, mentre i test si dovranno comunque svolgere a pagamento, nei centri prescelti a discrezione dei viaggiatori.

 

Anche l'italia si sta attrezzando per avere un suo Green Pass Nazionale (per chi dedice di spostarsi da una regione all'altra) e, presumibilmente, sarà in vigore dal 1° di giugno. Inizialmente sarà cartaceo e potrà essere rilasciato dalle strutture sanitarie preposte, una volta accertata almeno una delle tre condizioni precedentemente indicate (avvenuta vaccinazione, tampone con esito negativo, guarigiorne da massimo 6 mesi).  

 

Altro aspetto importante riguarda la durata del Green Pass: è chiaro che la sua validità è assolutamente legata alle tempistiche di inoculazione dei vaccini e dei relativi richiami, e di conseguenza varierà anche a seconda del vaccino somministrato (si stima una durata di circa un anno).

Nel caso di tampone la validità è decisamente ridotta e circoscritta a 48 ore, mentre per i casi di immunità naturale (pazienti guariti) durerà 6 mesi.

 

In caso di bambini e minori faranno fede i test con esito negativo oppure una certificazione che ne attesti l'avvenuta guarigione.

 

Non ci rimane che aspettare, fiduciosi, l'entrata in vigore del Certificato Verde e buon viaggio a tutti!

 

 

 

 

 

Fonte: SaluteDigitale.blog