Sant'Efisio: la festa della Sardegna

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Sant'Efisio: la festa della Sardegna

28032019

Anche quest'anno, seppur con le limitazioni legate alla pandemia e con un programma decisamente ristretto, Cagliari si prepara alle celebrazioni di Sant'Efisio

Ogni anno,  il 1° maggio, nella città di Cagliari si rinnova l'appuntamento con le celebrazioni della Festa di Sant'Efisio, una tra le feste più antiche e importanti in Sardegna.

A causa dell'attuale situazione sanitaria, purtroppo, le celebrazioni sono state riviste e ridimensionate, ma la magia e l'emozione per il rito rimangono tali e, anzi, forse proprio in virtù delle attuali circostanze, acquistano ancora più valore.

 

L’origine del rito si riconduce ad un Voto perpetuo da parte della Municipalità di Cagliari dell’11 luglio del 1652 che richiedeva l’intercessione del Santo allo scopo di far terminare l’epidemia di peste che si era diffusa in tutta l’Isola, con la promessa, se fosse riuscito, di rendergli omaggio ogni anno con una festa solenne. Nel settembre del 1656, l’epidemia rallentò la sua corsa fino a sparire del tutto ed è proprio dal mese di maggio successivo che ogni anno la città di Cagliari continua a rispettare la sua promessa. 

 

Quattro giornate nelle quali i pellegrini devoti al Santo Martire, percorrono circa 65 km a piedi. Il corteo è aperto dalle Traccas, i carri addobbati a festa e trainati dai buoi, prosegue con la lunga sfilata dei gruppi folkloristici in costume sardo provenienti da tutta la Sardegna seguiti dai cavalieri che fanno da scorta al simulacro del Santo. Da Cagliari sino a Nora e ritorno, passando per Giorgino, La Maddalena, Su Loi, Sarroch, Frutti D’Oro, Volla d’Orri, Villa San Pietro e Pula. 

 

Sono diversi i momenti caratteristici della celebrazione: uno è noto come “sa ramadura”, ovvero lo spargimento di petali di rose come omaggio al Santo in modo che il cocchio che trasporta la statua del martire possa avanzare su questo coloratissimo tappeto floreale nella parte finale della processione.

 

Dopo la processione cittadina il corteo si avvia verso Nora, dove arriva il giorno successivo, effettuando varie tappe, fra cui la chiesetta di Giorgino, Frutti d’oro e Villa d’Orri. Giunto a Nora il simulacro del santo rimane esposto alla devozione dei fedeli nella chiesetta sulla spiaggia per poi riprendere, infine, la strada del rientro verso Cagliari la sera del 4 maggio, con una processione notturna e suggestiva sulle note dei canti dedicat al martire. La celebrazione si conlcude nella chiesetta di Stampace dove viene sciolto il voto che i cagliaritani fecero nel 1656 a sant’Efisio, per liberare la città dalla peste.

 

Quest'anno ricorre il 365esimo anniversario dallo scioglimento del voto in onore di Sant'Efisio. Le celebrazioni saranno fortemente condizionate dall’emergenza da Covid-19 e dalla zona rossa nella quale è inserita attualmente l'intera isola. Tutte le cerimonie si svolgeranno nella giornata del primo maggio e a "porte chiuse", con un ridotto numero di persone. 

 

La festa di Sant'Efisio è, da sempre, sentita fortemente in tutta l’isola: un evento imperdibile non solo per i sardi devoti al Santo, ma anche per i turisti che sfruttavano l'occasione per visitare e ammirare la città di Cagliari proprio nella giornata del 1° maggio.

Non ci rimane che confidare, fiduciosi, nelle celebrazioni del prossimo anno!

 

Ph.Credits E.Messina Sa ramadura - Sant'Efisio. License: CC BY-NC-SA. 

Dal sito Sardegna Turismo